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Rotta a nord
L’itinerario nord prevede la partenza dalla baia di ognina , in
direzione punta Arenella , zona archeologica di grande
interesse, del periodo neolitico, vi è una caletta raggiungibile
solo dal mare vicino la spiaggia dalla sabbia sottile color oro
vivo, infatti il nome Arenella vuol dire sabbia fine.
Si prosegue per punta Milocca dove la costa diventa alta e
rocciosa ricoperta di macchia mediterranea particolarmente di
palme nane, è presente una delle più antiche torri di
avvistamento del territorio siracusano, sull’ estremità di punta
Milocca sono presenti resti della seconda guerra mondiale , un
piccolo bunker che era rifugio per i soldati che difendevano
questo tratto di costa.
Poco più a largo si incontra scoglio Milocca un isolotto dove è
possibile fare dello snorkelling , vista la bellezza dei fondali
che lo circondano.
Quest’area fu protagonista del lungo assedio di Siracusa da
parte degli ateniesi e ospitò una parte delle navi della flotta
ormeggiata all’ interno della cala, infatti non è inusuale
trovare sul fondo resti di anfore di quel periodo.
Continuando nella nostra escursione si raggiunge una piccola
caletta a cui è possibile accedere solo via mare , dalle acque
color smeraldo , scenari da tropici sulle coste della Sicilia
”in un piccolo paradiso marino”….hah dimenticavo siamo gia
all’interno del parco di Capo Murro di Porco.
Tutta questa zona fino a punta tavola fa parte del parco, oggi
riserva naturale, con un mare meraviglioso e una scogliera a
picco da cui si aprono numerose grotte e anfratti semisommersi
accessibili solo dal mare, e il famoso elefante , una roccia che
il mare e il vento ha modellato a sua immagine, i fondali ricchi
di flora e fauna marina , ospitano murene , cernie, dentici ,
pesce di passa e un relitto di un peschereccio. Navigando ancora
verso nord si giunge in una zona tranquilla e solitaria dove
pareti di roccia a picco sul mare fanno da scenario alla famosa
cala del pellegrino, zona ideale per praticare lo snorkelling.
Continuando si raggiunge il porto grande di Siracusa dove il
tempio di giove olimpico domina la piana circostante, si notano
lungo la costa vasche circolari di epoca greca usate per la
lavorazione del pesce. Tutto il sito è famoso per la battaglia
navale avvenuta nel 413 a.c. tra ateniesi e siracusani che
decreto la fine del lungo assedio della città.
Sul braccio di chiusura al porto grande possiamo ammirare il
Castello Maniace fortificazione militare costruita a difesa
della città da Federico II famoso anche per il particolare bagno
della regina una stanza sotterranea a livello del mare;
continuando ancora con rotta verso nord costeggiamo il capo di
santa panagia,la costa si presenta frastagliata e rocciosa e
ricca di grotte semisommerse e calette naturali (luoghi ideali
per praticare lo snorkeling).
Un altro sito ideale per lo snorkeling è lo scoglio dei “due
fratelli”, un isolotto che affiora a poca distanza dalla costa.
Concludiamo il nostro itinerario dirigendoci verso la“tonnara di
santa panaria”,dove al lontano tempo di Ruggero II era praticata
in quest’aria la pesca al tonno.oggi la struttura è in disuso,
dal mare si possono vedere i resti dello stabilimento e dei
magazzini in un discreto stato di conservazione, ma ad
emozionarci ancora oggi resta la bellezza naturale dei fondali
poco profondi e il colore cristallino delle acque che rendono
questi posti simili a un acquario tropicale.
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